diventare food influencer

Come diventare food influencer nel 2020

Il food rimane uno dei settori che non desta il minimo cenno di cedimento e i food influencer nascono come i funghi.

Quali si possono definire tali e quali no? Come si diventa un influencer del cibo? Te lo sei mai chiesto?

In questo articolo cercheremo di capire chi è il food influencer, quali sono le attività che svolge quotidianamente e quale strada bisogna percorrere se si vuole migliorare in questo settore.

Ci avventuriamo anche in un discorso social, capiamo qual è il social più influente nel mondo del food e nel modo di influenzare i gusti degli utenti e finiremo per dare alcune “regole” per performare al meglio. Cominciamo.

Chi è il food influencer?

Il food influencer è una persona che sfrutta in maniera positiva la potenza dei social network per influenzare le scelte degli utenti in materia di cibo.

[Userò il maschile per tutto l’articolo. Sappiate che quando dico il food influencer mi riferisco sia al genere maschile che quello femminile.]

Come esistono influencer per la moda (fashion influencer) e per i viaggi (travel influencer), da alcuni anni anche gli appassionati di cibo e del mangiare bene hanno spopolato sul web.

Se provi a chiedere in giro: “cosa fa il food influencer?”, molte persone ti risponderanno che sono degli utenti famosi che fotografano semplicemente dei piatti e guadagnano tanti soldi. Il solito “potere” italiano di sminuire le altre persone.

Un food influencer è molto di più.

Cominciamo col dire che l’influencer del cibo spesso è anche un food blogger

Il food blogger è colui che, nel discutere di temi inerenti al cibo e al mangiare sano, fa uso di un blog. E’ quindi colui che si occupa di condividere degli articoli in maniera costante e che possiede delle minime conoscenze di blogging e wordpress (se il soggetto in questione preferisce usare questo specifico CMS).

Se sei quindi alla ricerca del significato di food influencer o di food blogger, spero che questa spiegazione ti sia servita. Per le attività svolte invece ti rimando al prossimo paragrafo.

Quali attività svolge un influencer del cibo?

Diventare un food influencer non è semplice e richiede di svolgere una serie di attività (tutte nello stesso momento); inoltre non bastano alcuni giorni ma è un lavoro che richiede svariati mesi.

Prese come buone queste due premesse, possiamo cominciare col dire quali attività svolge un influencer del cibo.

Un food influencer, a mio parere, deve essere anche un ottimo comunicatore. Non solo una persona capace di stare davanti ad una telecamera e in grado di usare i termini giusti… Ma anche una persona che abbia un minimo di conoscenze nel mondo della comunicazione.

Il social media marketing dovrebbe essere il pane quotidiano e la creatività un aspetto da non trascurare.

A questo si include anche una buona capacità di scrittura (ancor meglio se si conoscono le basi del food storytelling).

Beh, non l’ho detto, ma chiaramente deve sapere anche qualcosa di cucina 😛

Tutta questa introduzione perché per svolgere le attività quotidiane, un food influencer ha la necessità di scrivere parecchio, si deve esprimere attraverso video e foto e nello stesso momento deve conoscere tutti i canali per la trasmissione del proprio credo culinario.

Un esperto del food deve essere anche un content creator: quando crea contenuti deve conoscere tutti i “trucchetti” per farlo al meglio, saper programmare e applicare determinate strategie per creare e mantenere forte una community.

Ti dirò la verità, non so se esiste un vero e proprio corso da food blogger o da food influencer; sicuramente sì, ma una cosa è certa: per migliorare in questo settore bisogna essere curiosi e approfondire sempre più le proprie conoscenze nel marketing e nella comunicazione.

Solamente in questa maniera si possono svolgere al meglio tutte le attività di un food influencer.

Instagram: è fondamentale per un food influencer?

Abbiamo parlato di comunicazione e di social network. Gran parte del lavoro di comunicazione digitale di un food influencer avviene tramite l’utilizzo di canali social. Quali in particolare?

Instagram. Sì, rispondo alla domanda del titolo, per un food influencer la presenza su Instagram è fondamentale.

E’ una delle piattaforme visual più importanti e l’influencer del cibo non può che sfruttare l’aspetto visual per svolgere la professione.

Il food influencer ma anche il food blogger devono avere una presenza costante su Instagram; caricare nuovi post con una certa frequenze, essere presenti ogni giorno con nuove Instagram stories e rispondere il più possibile alle interazioni dei follower.

Un impiego di tempo non da poco va distribuito quindi sulla cura della propria presenza online e sul mantenimento della propria audience.

Lo scopo è quello di diventare la figura di riferimento per la nicchia di mercato che si vuole raggiungere.

Sì, perché la nicchia è fondamentale. Per raggiungere più facilmente nuove persone interessante, è meglio concentrarsi prima su una specifica fetta di pubblico. Ecco alcuni esempi: influencer per vegani, influencer di dolci stranieri, influencer di piatti stellati etc etc.

Sono solo alcuni esempi, non prendete le mie parole per oro colato. Ricordiamo che l’aspetto principale per essere un buon influencer è la passione. Coltiva quella e sicuramente otterrai dei fantastici risultati.

Food influencer famosi: ecco la lista

Uno dei migliori metodi per imparare è quello di prendere spunto dai più bravi.

Ho deciso quindi di fare un mini-elenco dei food influencer più famosi in Italia. Essendo molti, è stato complicato selezionarne solo tre.

Ecco comunque la mia personale lista (non una classifica) dei migliori food influencer italiani.

Chiara Maci

Chiara Maci (chiarainpentola su Instagram), è una delle food influencer più amate d’Italia. Con i suoi 579 mila follower (dato aggiornato al giorno nel quale sto scrivendo questo articolo), ha partecipato anche al programma televisivo di la7d “Cuochi e Fiamme”.

Un esempio pure di questa professione. Possiede e cura con costanza non solo i suoi social (Instagram in primis) ma anche il blog personale chiaramaci.com.

Il suo punto di forza è sicuramente quello di essere stata una delle prime ad entrare in questo mondo.

Cavoletto di Bruxelles è stato il primo food blog nel 2005; poi, subito dopo, è arrivata Chiara Maci. Unica, solare e determinata. Un ottimo esempio da seguire per chi volesse avventurarsi in questo percorso.

Sonia Peronaci

Sonia Peronaci è sicuramente una delle persone più influenti nel mondo social del food.

E’ diventata celebre per il suo programma “Giallo Zafferano” nato nel 2006. Wow, quanto tempo è già passato.

Su Instagram va fortissimo e la qualità dei suoi scatti è qualcosa di sensazionale. Al momento conta ben 595 mila follower e non smette di crescere.

Anche lei è sempre costante nella sua presenza sul web: cura alla perfezione il suo profilo Instagram ma anche il suo blog (soniaperonaci.it).

Sonia Peronaci è una grande esperta anche del video marketing; attraverso video di altissima qualità propone delle ricette semplici e, come definisce lei, “salva-cena”.

Enrica Panariello

Enrica Panariello è una delle food influencer che preferisco. Io e la mia fidanzata l’abbiamo scoperta per caso, grazie al forte potere dei social network.

Sì, proprio su Instagram, social attraverso il quale Enrica si esprime al meglio (la potete trovare con il nome di Chiarapassion).

Ad oggi ha 463 mila follower affezionati e anche lei, come le sue colleghe, cura un bellissimo blog di cucina (chiarapassion.com).

Il suo punto di forza è sicuramente la comunicazione attraverso le foto: gli scatti sono infatti curati al minimo dettaglio. Molto interessanti anche le ricette riproposte tramite brevi video o sfruttando al meglio i 15 secondi delle Instagram Stories.

Micro influencer food: ecco la nuova tendenza

food blogger instagram

Abbiamo parlato delle migliori food influencer d’Italia ma in realtà sono molti i professionisti in questo settore che però hanno un seguito inferiore.

Siamo in un periodo storico nel quale il marketing e l’influencer marketing stanno rivalutando (con grande piacere) il ruolo dei micro influencer.

E’ per questo motivo che per diventare food influencer nel 2020 (o food blogger nel 2020) non si può nominare il trend positivo dei micro influencer del food.

Essere un food micro influencer significa essere presenti nelle nicchie più piccole (quelle che accennavamo all’inizio dell’articolo).

Farsi trovare dal pubblico giusto ed interagire nella maniera più corretta permette a questi influencer dei KPI ben più alti della media.

I food micro influencer, in genere, hanno degli alti tassi di engagement. Sono figure che si impegnano sui propri canali social e non sanno neppure di avere un certo grado di popolarità. Anche in questo caso, quindi, prevale la passione!

Le aziende, i ristoranti e le persone che si occupano di marketing per la ristorazione stanno puntando su queste figure perché sono quelle che hanno un tasso di risposta dai propri fan più alto della media. Certo, raggiungeranno meno persone rispetto ad un macro influencer ma allo stesso tempo avranno uno “stipendio” più contenuto.

Inoltre, il fatto di essere “comuni” è anche una buona strategia in quanto si acquista maggiore fiducia dalle persone che percepiscono gli influencer più piccoli come utenti allo stesso livello.

5 regole fondamentali per un food influencer

Prima di lasciarci, volevo concludere con alcune regole che a mio parere non dovrebbero mai dimenticare i food influencer.

Sono regole in particolar modo da applicare ad Instagram ma che in realtà risultano fondamentali anche per gli altri social network e per la propria attività sul blog.

Foto di qualità

Gran parte della comunicazione di un food influencer avviene attraverso la condivisione di immagini.

Queste ultime devono rappresentare nel modo più veritiero possibile la qualità e l’aspetto dei piatti proposti. Risulta quindi importante che le foto abbiamo un livello qualitativo decisamente alto.

Inoltre, per attirare l’occhio dell’utente di Instagram (un utente molto rapido in fase di scrolling) è importante che i colori siano accesi e che l’immagine non sia “spixellata” o sfocata.

Se le foto del profilo di un food blogger non sono di alta qualità, significa che anche il profilo non trasmette una grande cura. Chi vorrebbe seguire i consigli di una persona che non cura neppure il proprio profilo?

Gli scatti, inoltre, devono trasmettere golosità e far venire l’acquolina in bocca una volta sì… E l’altra pure!

Il piano editoriale non deve mai mancare

Questa è una regola che vale per chiunque abbia una presenza sul web e si occupa di personal branding o pubblicizza la propria attività.

Un piano editoriale serve a programmare tutte le condivisioni che vengono fatte sul blog e sui social network e non perdersi nulla per strada. Immagina un influencer che si dimentica di condividere la storia nel quale pubblicizza il locale che l’ha pagato. Grave no?

E’ importante ricordare che anche in fase di programmazione si devono inserire sempre contenuti pertinenti e rilevanti. Il pubblico di un food influencer vuole anche vedere cosa fa durante la giornata (serve per far affezionare la propria audience) ma è importante ricordarsi che le persone hanno cominciato a seguire l’influencer per i suoi contenuti food.

Non solo foto

Abbiamo già detto quanto è importante postare foto e immagini di alta qualità. Non è però tutto.

Oltre alle foto, un food influencer deve essere abile anche con il contenuto video. Il più delle volte ha un canale Youtube nel quale condivide le ricette o consigli sul cibo; lo stesso vale per Instagram e per il blog.

Il contenuto video è quello più in voga nel 2020 e lo sarà anche per i prossimi anni. Nei video includiamo anche le Instagram Stories ma anche le dirette sulle varie piattaforme social.

Rispondere sempre per tenere un livello di interazione alto

Un food influencer deve sempre dare uno sguardo ai dati riguardanti le proprie pagine social. Le interazioni sono uno dei dati più significativi del successo di un influencer.

Come migliorare il proprio engagement rate?

Chiaro, essendo sempre presenti! Se postiamo una foto è chiaro che il nostro scopo sarà quello di incuriosire la nostra audience.

I follower saranno quindi invitati a dire la loro, a commentare e a dissentire. Rispondere ai commenti e alle richieste in privato è quindi un modo per coltivare l’interesse continuo dei nostri sostenitori.

Questo li inviterà a continuare ad interagire anche in futuro e… Ecco, il tasso di interazione non potrà che migliorare!

Hashtag e non solo!

Tutti gli strumenti messi a disposizione dai social network sono fondamentali per migliorare la propria presenza sui social.

Anche se gli hashtag hanno perso negli anni il proprio valore, continuano ad essere importanti per farsi trovare da persone interessate al nostro lavoro.

Se parliamo di cibo è giusto inserire gli hashtag inerenti al #cibo; se il nostro cibo è rappresentato da un piatto di pasta alla carbonara è giusto che usero l’hashtag #pastaallacarbonara.

Gli hashtag dovranno essere più specifici possibili!

Tra gli altri strumenti che si consiglia di utilizzare troviamo: geotag, tag, descrizioni interessanti, live, vari adesivi sulle storie…

Per il momento i consigli sono terminati. Spero che questo approfondimento sui food influencer sia stato utile a chi si trova in questo settore e a chi vorrà farne parte in futuro.

Blog sul food marketing: un modo per sviluppare la tua strategia

Blog di food marketing? Anche i prossimi articoli verteranno su questi argomenti! Se sei il proprietario di un ristorante, una piadineria, un bar, un pub, una trattoria, un hotel con ristorante, un locale a tema o semplicemente un appassionato del marketing applicato al cibo, ti consiglio di seguire questo blog di marketing e di iscriverti alla newsletter. Ogni settimana condividerò un articolo con approfondimenti e curiosità sul food marketing. Non esitare a contattarmi per maggiori informazioni sull’argomento o se desideri una consulenza per migliorare su Instagram.

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