succede sempre qualcosa di meraviglioso

Cosa ho imparato da “Succede sempre qualcosa di Meraviglioso” – Gianluca Gotto

Ho appena terminato di leggere “Succede sempre qualcosa di meraviglioso” di Gianluca Gotto.

Ecco la mia reazione a caldo e l’elenco delle cose che ho imparato da questo magnifico libro.

Prima di iniziare con la lista, però, ci tengo a dire qual è stato il mio approccio al volume nel corso dei giorni.

Leggevo “Succede sempre qualcosa di meraviglioso” alcuni mesi dopo aver concludo e letteralmente amato “Le coordinate della felicità”, capolavoro di Gianluca Gotto.

Mi aspettavo qualcosa di incredibile e non appena letti i primi capitoli devo ammettere di aver esclamato: “Sono deluso!”

Mi aspettavo un manuale pratico dal quale estrapolare nozioni interessanti, invece mi trovavo a leggere una sorta di romanzo con protagonista Davide, un ragazzo che vede tutte le sue certezze crollare una dopo l’altra.

Fortunatamente ho continuato a leggere, nonostante la mia delusione.

Pagina dopo pagina ho finito per innamorarti per la seconda volta di Gianluca Gotto.

Ho avuto l’impressione che parlasse di me. Mi ha fatto emozionare. Mi ha trasportato dall’altra parte del mondo e, per concludere, mi ha insegnato un’infinità di nozioni che mi servivano per crescere e per avere una visione della vita più chiara.

Iniziamo!

Cosa ho imparato dal libro di Gianluca Gotto "Succede sempre qualcosa di meraviglioso"

1. Soffermarsi solo sugli aspetti "controllabili" della vita

Proverò a non fare spoiler ma dovrò accennare alcune sezioni del libro per poter condividere con chiarezza le nozioni che ho imparato.

Proprio come Davide, il protagonista del romanzo, anche io ho ricevuto alcune “batoste” dalla vita; e proprio come Davide ho sempre dedicato troppo tempo al “frullatore di problemi nella mia testa”.

Mi spiego meglio.

Quando mi annoio, penso.

Cosa posso migliorare nella mia vita. Cosa avrei potuto fare di diverso nel mio passato. E il futuro? Mi spaventa, come posso migliorarmi?

La realtà è che dedicando troppo tempo a questi pensieri finiamo per non godere del bello della vita.

Proprio come ci insegna Gianluca Gotto, ho capito che è inutile pensare di cambiare ciò che nella vita non può essere cambiato, ossia il passato e il futuro.

Ciò che è passato è passato. Il futuro non possiamo prevederlo.

L’unica cosa che ci rimane il presente.

Qui e Ora.

Proprio per questo motivo è importante vivere al meglio e in piena felicità l’oggi. Questo preciso istante.

2. La sofferenza è una scelta

Per arrivare a snocciolare questo argomento, l’autore impiega gran parte del suo libro.

Il protagonista, infatti, non riesce proprio a slegarsi dalla sofferenza provocata dalle esperienze passate.

Finalmente, però, arriviamo ad una consapevolezza: “Il dolore è inevitabile, la sofferenza è una scelta”.

Ed è vero!

Il dolore è inevitabile perché, come detto precedentemente, il passato non si può cambiare; e ad ognuno di noi è capitato in passato di scontrarci contro “il muro del dolore”.

La sofferenza, però, è una scelta perché è la nostra testa a soffermarsi su quei dolori. Siamo noi stessi a soffermarci sulla sofferenza del passato evitando di godere della felicità del presente.

La felicità è in ogni singolo aspetto della vita di tutti i giorni. Bisogna solo aprire la mente e dedicarci con dedizione alla ricerca di ciò che rende realmente felici.

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3. La vita è un fiume

Dopo aver capito questo concetto ho anche cambiato la mia immagine di accesso del pc (ossia quella che osservo ogni singolo giorno, all’accensione del mio portatile).

Da tempo tenevo un’immagine che mi legava ad un momento felice (e allo stesso tempo infelice) del passato.

La vita non è però “ieri”: la vita è oggi.

Il concetto del fiume mi ha letteralmente sconvolto; per essere più precisi, il concetto del fiume e della roccia.

“Questa è la vita: un fiume. Ora, tu puoi avere due atteggiamenti nei suoi confronti. Essere una roccia, ovvero conficcarti nel suo letto e opporti allo scorrere dell’acqua. Il che implica sforzo, sofferenza, tensione e stress. Proprio tutto ciò che provavi prima, là fuori, sotto la pioggia. Oppure puoi scegliere di assecondare quel flusso infinito e scorrere insieme all’acqua.”

4. Con i soldi non si paga l'amore

“Uno degli errori più grandi che tu possa fare nella vita è di ripagare l’amore con i soldi. L’amore si ripaga con l’amore.”

Caspita se è vero.

Proprio come il protagonista del romanzo e il suo maestro, ho capito che solamente quando ho donato tempo e amore ad una persona mi sono realmente sentito felice con me stesso.

Al contrario, non mi ha lasciato alcun sentimento quando ho speso infinità di denaro per “appagare” un momento isolato di una persona.

Per questo motivo, uno degli ultimi regali che ho deciso di donare è stato proprio il mio tempo: il tempo che passerò a stretto contatto con mia mamma.

Sento l’esigenza di ripagare l’amore che mi ha sempre donato mia mamma. Come farlo al meglio se non con la stessa moneta? L’amore!

5. Ama ciò che fai

Penso di dover ancora metabolizzare al meglio questo concetto.

In cuor mio, però, penso mi abbia già formato. Mi abbia già trasmesso qualcosa.

“Cerca sempre di fare quello che ami. Quando proprio non puoi, cerca di amare quello che fai.”

Penso che il concetto che desidera condividere ai lettori è di non rimuginare troppo su ciò che stai facendo ma piuttosto di FARE.

Amando ciò che stai facendo sicuramente finirai per assaporare la vita e quindi la felicità.

Perché in fondo: succede sempre qualcosa di meraviglioso!